Le terapie dell’Alopecia Areata Società Italiana di Tricologia

Le terapie dell’Alopecia Areata Società Italiana di Tricologia

Gli steroidi sono sostanze ormonali, prodotte dall’organismo tramite le ghiandole surrenali, che si trovano al di sopra dei reni, e dagli organi riproduttori. La ricerca ha dimostrato che alcuni sono efficaci come terapia antitumorale giacché distruggono le cellule neoplastiche e possono potenziare l’azione della chemioterapia. Si utilizzano soprattutto per il trattamento della leucemia linfatica cronica e acuta, del linfoma di Hodgkin e non Hodgkin, del mieloma multiplo, del carcinoma della mammella e della prostata. Il dosaggio di imipramina era abbastanza basso e nessuno altro studio su DCA ha suggerito che un tale breve corso di trattamento farmacologico abbia un effetto persistente. Bisogna sottolineare che i benefici a lungo-termine dei protocolli di trattamento a breve termine sono stati dimostrati solo per la psicoterapia e non per il farmaco da solo.

  • Ipertensione nell’iperparatiroidismo L’iperparatiroidismo primitivo è frequentemente associato all’ipertensione arteriosa (56-80%) e spesso assieme all’ipercalcemia ne caratterizza il quadro clinico all’esordio (3).
  • Infatti, questi trattamenti ormonali aumenterebbero il rischio di tumore all’ovaio, al seno e anche alla tiroide, mentre avrebbero un effetto protettivo contro il cancro colorettale nelle donne in menopausa.
  • Mentre l�eziologia dei DCA rimane controversa, è noto che fattori culturali, ambientali, di sviluppo, biologici e genetici possono giocare un ruolo nell�esordio e nel decorso di tali disturbi.
  • Nelle forme che non hanno tratto beneficio dalla rivascolarizzazione, il trattamento dell’ipertensione prevede l’uso di ACE-I e/o sartani e diuretici, eventualmente associati a CA e a bloccanti dei recettori β- e α-adrenergici.
  • La diversa potenza relativa delle differenti molecole disponibili contribuisce sicuramente al fenomeno.

La maggior parte dei soggetti in tutti e 3 i gruppi ha avuto più del 10% di perdita di peso dopo un trattamento farmacologico di sei mesi. A livello basale punteggi del Beck Depression Inventory erano significativamente più alti nel gruppo con DAI grave in confronto al gruppo senza DAI. Questi punteggi migliorano fino a 6 mesi, dopodiché non emerge alcuna differenza tra i due gruppi. http://dalvasalgadosebolos.com.br/2023/10/effetti-collaterali-di-aicar-nuove-scoperte-sulle/ Valutazioni della gravità del comportamento alimentare, così come valutato dalla Binge Eating Scale, evidenziano un miglioramento in tutti i gruppi in un periodo di 6 mesi. Ecocardiogrammi effettuati durante questo studio hanno riscontrato che una buona parte dei pazienti ha sviluppato delle disfunzioni valvolari, confermando i pericoli del trattamento con dexfenfluramina.

Ormoni e cancro

Uno studio placebo-controllato di Lacey e Crisp con clomipramina non ha evidenziato significative differenze sull�aumento di peso nel follow-up a lungo termine (15). Risultati analoghi, con assenza di risultati sull�incremento ponderale così come sulla riduzione della preoccupazione riguardo la forma e il peso, sono emersi da trial con l�amitriptilina (16) (17). Dati recenti sul legame tra TCA e morte improvvisa in persone giovani (18), derivante da un�aumentata propensione per aritmie cardiache in pazienti con basso peso corporeo, forniscono ulteriori controindicazioni all�uso dei TCA nel trattamento dell�AN. I primi studi sono stati condotti da Dally negli anni �60 (7) (8) con l�utilizzo della clorpromazina. Sebbene le pazienti raggiungessero un iniziale e rapido aumento di peso, riportavano anche considerevoli effetti collaterali, incluso un aumento delle condotte di eliminazione. Inoltre, nel follow-up a lungo termine non furono constatate differenze significative in confronto ad altri farmaci.

Entrambi gli studi hanno riportato una significativa perdita di peso col trattamento con SSRI rispetto al placebo. Studi di trattamento hanno suggerito dissociazioni tra gli outcome ponderale e comportamentale con miglioramenti nell�abbuffata, ma senza una concomitante perdita di peso. Inoltre, recenti studi stanno esaminando l�efficacia di approcci combinati di farmaco e psicoterapia.

Fattori predittivi degli outcome nel trattamento con CAR-T

Il fegato svolge quindi un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio elettrolitico e della pressione arteriosa tramite il metabolismo dei mineralcorticoidi e dei glucocorticoidi (22). Il fegato, inoltre, è il sito principale per la conversione di estrogeni, progesterone e androgeni nei loro metaboliti, tramite gli enzimi delle monossigenasi citocromo P450 (24). È nota per il suo ruolo nell’omeostasi del calcio e delle ossa, ma anche per la sua attività immuno-modulatrice sulla risposta innata e adattativa. Il fegato svolge un ruolo importante nella sintesi della vitamina D, che proprio a livello epatico viene idrossilata dagli enzimi del citocromo P450 per produrre 25-idrossivitamina D, la principale forma di immagazzinamento della vitamina (9-12). La riduzione della sintesi che si osserva nella cirrosi epatica e nella malattia colestatica cronica rappresenta un importante fattore di rischio per la malattia osteoporotica (13).

  • Sono noti anche effetti degli ormoni tiroidei sul volume ematico circolante e sul bilancio idroelettrolitico, dovuti in parte al danno renale indotto dalla disfunzione tiroidea (7).
  • Ipertensione nei distiroidismi Le variazioni dello stato di eutiroidismo interessano praticamente tutti i sistemi fisiologici, ma sono particolarmente pronunciati gli effetti su quello cardio-vascolare, in particolare sul controllo a medio e lungo termine della PA (1).
  • Nella cirrosi epatica il deficit di IGF-1 è associato ad un’alterazione del metabolismo glucidico e lipidico (14).

Viene somministrata per iniezione intramuscolare, di solito nei glutei, o sottocutanea, nell’addome, ogni 4 o 12 settimane. Inibendo la sintesi di estrogeni provoca tutti i sintomi da deprivazione tipici della terapia ormonale. Viene somministrata per iniezione intramuscolare, di solito nei glutei, o sottocutanea, nell’addome, ogni 4, 12 o 26 settimane. Nelle prime settimane di trattamento questi farmaci possono scatenare (in misura diversa da farmaco a farmaco e in relazione alle caratteristiche individuali) un effetto paradossale di esacerbazione dei sintomi detto flare-up.

Inizialmente furono proposti trattamenti con alte dosi per brevi periodi, la cui è efficacia è stata smentita da alcune revisioni alla metà degli anni’90 (1). Per questo motivo sono stati proposti regimi terapeutici a basati su dosi più basse, ma le evidenze a riguardo risultano tutt’ora contraddittorie con i due più importanti trial randomizzati che riportano conclusioni conflittuali (Annane 2002 e Sprung 2008). Questi risultati rafforzano l’indicazione a iniziare al più presto il trattamento nei casi di diagnosi accertata di SM, in particolare se sono presenti fattori associati a una prognosi meno favorevole. Tuttavia, va nuovamente ricordato che il singolo individuo richiede un programma di trattamento personalizzato. L’impiego dei farmaci DMT non può essere generalizzato, infatti la loro prescrivibilità è regolata dal Servizio Sanitario Nazionale, nota 65 dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

Attualmente i farmaci che paiono dare migliori risultati sono gli SSRI, come d�altra parte anche i nuovi trial sull�olanzapina si stanno dimostrando incoraggianti e degni di nuovi approfondimenti. È necessario, comunque, prendere in considerazione la complessità di questo disturbo e prospettare quindi l�esigenza di differenti approcci di trattamento dell�anoressia nervosa sia a seconda della “fase” di malattia in cui si trova la paziente, sia in associazione o in sequenza ai trattamenti psicoterapeutici e nutrizionali. Per quanto riguarda il DAI, i dati recenti evidenziano una buona responsività a breve termine dei sintomi del DAI ai farmaci, mentre attualmente non sembrano emergere trattamenti in grado di dare risultati significativi a lungo termine, probabilmente anche a causa dell�esiguità degli studi finora compiuti. Il ruolo sia della farmacoterapia che della psicoterapia, come pure della riabilitazione nutrizionale nel trattamento di questa sindrome, necessita pertanto di ulteriore approfondimenti. Il suo utilizzo nelle manifestazioni allergiche ha messo in luce anche una sua induzione dell�aumento ponderale. Risultati piuttosto diversi sono emersi dal terzo trial in cui un effetto differenziale è stato trovato rispetto ai diversi sottotipi dell�anoressia, dimostrando una maggiore efficacia nel sottotipo con restrizioni rispetto al sottotipo con abbuffate/condotte di eliminazione (17).

Gli autori non hanno riportato l�effetto dell�ondansetron su caratteristiche psicopatologiche della BN, come la distorta immagine corporea. Questi studi forniscono una speranza per una nuova direzione nella farmacoterapia della BN, utilizzando farmaci che agiscano in modo più selettivo sul sistema nervoso periferico. Uno studio controllato in aperto ha esaminato gli effetti della sertralina in un campione di 11 pazienti anoressiche, dimostrando l�efficacia di questo farmaco nel migliorare i sintomi depressivi, l�inefficienza, la mancanza di consapevolezza enterocettiva ed il perfezionismo in maniera significativa rispetto al gruppo controllo (24).

Inoltre, spessissimo questi pazienti vengono trattati con amine simpatico-mimetiche, steroidi, glucosio e supporti nutrizionali ev, che a loro volta tendono a indurre iperglicemia. Queste ricerche hanno mostrato che la somministrazione di zoledronato previene la perdita di BMD. Queste cure naturali sono adatte per forme di psoriasi lievi e soprattutto per persone che non possono o non vogliono utilizzare farmaci particolarmente forti.